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Lazarus 1.0

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Luglio 12, 2020, 05:29:53 am

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Il Pascal è un linguaggio di programmazione, e non è il solo, ma noi approfondiremo questo perché Lazarus si basa proprio su Free Pascal. Analizziamo ora il significato del termine 'linguaggio di programmazione'. 'linguaggio' è un modo di comunicare. Noi, per esempio, comunichiamo con i nostri connazionali tramite l'italiano, mentre se volessimo parlare con un inglese dovremmo comunicare con lui tramite l'inglese, con un francese usando il francese e così via. Quindi possiamo capire che il Pascal, essendo un linguaggio, ha le sue regole di sintassi esattamente come la lingua italiana. Ora analizziamo il termine 'di programmazione'. Si riferisce all'atto di programmare un computer perché, come tutti sanno, se il computer non fosse programmato per fare qualcosa (scrivere documenti, calcolare, trasmettere dati) sarebbe solo un ammasso di pezzi elettronici e basta.
Iniziamo a capire la sintassi del Pascal attraverso la scrittura della nostra prima console application. Innanzitutto andare sulla voce 'File', poi su 'Nuovo'.
Ora si dovrebbe aprire una finestra con alcune voci. Tra queste dovrebbe comparire 'Console Application'.
Cliccando su ok ci si dovrebbe aprire una finestra con questo scritto dentro.
Codice: delphi [Seleziona]
program project1;
{$mode objfpc}{$H+}
uses
  {$IFDEF UNIX}{$IFDEF UseCThreads}
  cthreads,
  {$ENDIF}{$ENDIF}
  Classes, SysUtils, CustApp,
  { you can add units after this };
type
  { TMyApplication }
  TMyApplication = class(TCustomApplication)
  protected
    procedure DoRun; override;
  public
    constructor Create(TheOwner: TComponent); override;
    destructor Destroy; override;
    procedure WriteHelp; virtual;
  end;
{ TMyApplication }
procedure TMyApplication.DoRun;
var
  ErrorMsg: String;
  Esco: String;
begin
  // quick check parameters
  ErrorMsg:=CheckOptions('h','help');
  if ErrorMsg'' then begin
    ShowException(Exception.Create(ErrorMsg));
    Halt;
  end;
  // parse parameters
  if HasOption('h','help') then begin
    WriteHelp;
    Halt;
  end;
  { add your program here }
  // stop program loop
  Terminate;
end;
constructor TMyApplication.Create(TheOwner: TComponent);
begin
  inherited Create(TheOwner);
  StopOnException:=True;
end;
destructor TMyApplication.Destroy;
begin
  inherited Destroy;
end;
procedure TMyApplication.WriteHelp;
begin
  { add your help code here }
  writeln('Usage: ',ExeName,' -h');
end;

var
  Application: TMyApplication;
{$IFDEF WINDOWS}{$R project1.rc}{$ENDIF}
begin
  Application:=TMyApplication.Create(nil);
  Application.Title:='My Application';
  Application.Run;
  Application.Free;
end.
   
Questo codice è la base di partenza per ogni nuovo programma da linea di comando. Per il momento prendiamo per buono quello che c'è scritto, ed andiamo ad inserire la parte che a noi interessa approfondire al momento.
Dove troviamo la scritta    
Codice: Delphi [Seleziona]
{ add your program here }

andremo ad inserire la seguenti righe di codice:
Codice: Delphi [Seleziona]

    writeln('Primo programma');
    Clrscr;
    writeln('Hello world!');
    write('Ciao');
    write(' ');
    write('mondo!');
    readkey; {volendo avrei potuto usare anche la dicitura: repeat until keypressed;}

E poi per terminare l'opera ad inizio codice dove c'è scritto
Codice: Delphi [Seleziona]

uses
  {$IFDEF UNIX}{$IFDEF UseCThreads}
  cthreads,
  {$ENDIF}{$ENDIF}
  Classes, SysUtils, CustApp
  { you can add units after this };

andiamo ad inserire:
Codice: Delphi [Seleziona]
, Crt.

Così il codice in quel punto diventa:
Codice: Delphi [Seleziona]

uses
  {$IFDEF UNIX}{$IFDEF UseCThreads}
  cthreads,
  {$ENDIF}{$ENDIF}
  Classes, SysUtils, CustApp, Crt
  { you can add units after this };

Sostituiamo anche la riga:
Codice: Delphi [Seleziona]
program project1;

con
Codice: Delphi [Seleziona]
program PrimoProgramma;

Salviamo in una directory a noi nota con il nome PrimoProgramma; poi clicchiamo sul pulsante a forma di triangolino verde e vedremo comparire il risultato del nostro primo programma.
Ora andiamo ad analizzare quello che abbiamo fatto. Aggiungendo la voce Crt nelle uses abbiamo inserito una libreria che ci permette di utilizzare determinate funzioni e procedure (in questo caso mi permette di usare il clrscr e il keypressed).
Ora prendiamo in esame ogni singola riga:
Codice: Delphi [Seleziona]
writeln('Primo programma');

Writeln mi permette di scrivere a video tutto quello che sta tra le parentesi. In questo caso mi ha stampato la stringa Primo programma, anche se non la vedo a video (con la prossima riga di codice scopriremo come mai) ed è andato a capo.
Codice: Delphi [Seleziona]
Clrscr;

Clrscr vuol dire clear screen, ovvero pulisci schermo. E quindi è per questo che non si vede a video la scritta "Primo Programma", perchè è stata scritta ma poi cancellata.
Codice: Delphi [Seleziona]
writeln('Hello world!');

Come visto precedentemente scrivo a video "Hello world!" e vado a capo.
Codice: Delphi [Seleziona]
write('Ciao');

Scrivo a video "Ciao" ma non vado a capo.
Codice: Delphi [Seleziona]
Write(' ');

Scrivo a video uno spazio ma non vado a capo.
Codice: Delphi [Seleziona]
write('mondo!');

Scrivo a video mondo! ma non vado a capo.
Codice: Delphi [Seleziona]
 readkey; {volendo avrei potuto usare anche la dicitura: repeat until keypressed;}

Aspetto che l'utente digiti un tasto qualsiasi. Questo perchè se non avessimo inserito quest'ultima istruzione non avremmo visto a video nessun risultato, perchè sarebbe stato eseguito ma non si sarebbe fermato e quindi si sarebbe automaticamente chiusa la finestra. Volendo si può sostituire readkey; con repeat until keypressed; si otterrebbe comunque lo stesso risultato.
Bene, a questo punto abbiamo capito che per scrivere a video si possono usare le due parole write e writeln, la prima non va a capo dopo aver scritto quello che deve mentre la seconda sì.
Ok ora iniziamo a vedre anche le altre cose importanti che questo primo programma ci può offrire. Iniziamo con una premessa: il file sorgente non contiene solo parole che servono per realizzare il programma, ma anche parole che servono a ricordarsi cosa un pezzo di codice scritto precedentemente realizzava. Cio' si può ottenere tramite i commenti, ovvero pezzi di codice ignorati dal compilatore. Prendiamo un esempio se scrivo writeln('Hello world!'); a video vedrò la suddetta scritta ma se invece scrivessi {writeln('Hello world!');} a video non vedrei niente perchè il compilatore lo ignorerebbe considerandolo un commento. L'utilità di questa pratica (commentare i sorgenti) è quella di mettere delle informazioni, note o impressioni che sicuramente non ci si può ricordare (ad esempio a distanza di due mesi). Servono per la manutenzione del codice sorgente.
Ora notiamo che il programma inizia con la parola Program che è una di quelle parole riservate del linguaggio pascal, e identifica l'inizio della scrittura di un programma pascal. Program viene seguito dal nome del programma nell'esempio riportato da PrimoProgramma. Un'altra parola riservata molto utile è Uses che come abbiamo visto precede le librerie necessarie al funzionamento del programma stesso.
Notiamo anche che nel corso del programma ci siamo imbattuti più volte nella digitura begin e in end , bene queste due parole servono al compilatore a differenziare la parte esecutiva del programma. A volte troviamo l'end con il punto e altre con il punto e virgola, la prima versione sta a identificare la parte esecutiva principale del programma, mentre la seconda serve a identificare la parte esecutiva di procedure e funzioni (argomento che verrà trattato più avanti - in altri articoli) Quindi tutto quello che noi vogliamo vedere a video verrà immesso tra un begin ed un end.
Tutto il resto lo capiremo nel corso di altri articoli.
N.B. Definizione di codice sorgente: sono uno o più file che contenenti delle informazione che se correttamente compilate danno vita ad un programma.
N.B. Definizione di compilatore: è un programma che legge i codici sorgenti e se sono corretti sintatticamente genera un programma.
N.B. Lazarus genera eseguibili veramente molto grossi, basta andare a vedere le dimensioni del programma appena creato. Per ovviare a questo problema basta selezionare Progetto → Opzioni compilatore...  nelle voci Codice e Linking verificare che i parametri siano li stessi sotto riportati.
Le voci che devono essere selezionate sono:

  • Collegamenti intelligenti (-CX)
  • Mostra i numeri di linea nella backtrace degli errori di esecuzione (-gl)
  • Esegue strip degli eseguibili (-Xs)
  • Link intelligente (-XX)
Se questo modo di compilare non dovesse ridurre le dimensioni degli eseguibili si può tentare quanto segue per l'ambiente windows:
  • Aprire una console
  • Tramite console andare nella cartella di Lazarus che contiene il programma STRIP.exe, generalmente c:\Lazarus\fpc\Numero della Versione Pascal\bin\i386-win32 o  c:\Programmi\Lazarus\fpc\Numero della Versione Pascal\bin\i386-win32
  • Digitare il comando: strip --strip-all Applicazione.exe
  • Digitare il comando: upx -9 Applicazione.exe
Ovviamente applicazione.exe è il nome del programma scritto in FreePascal/Lazarus che si intende ridurre di dimensione, ad esempio C:\ProgrammaProva.exe .
Bene avete appena creato il vostro primo programma in free pascal usando Lazarus.
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16 Ott 2011 - Installare Lazarus

In questo articolo vedremo come installare lazarus su Windows e su Ubuntu Linux. Gli altri sistemi operativi non verranno trattati perché sono troppi e ci si augura che chi si avvicina alla programmazione sia almeno capace di installare un ambiente di sviluppo.

WINDOWS
Collegarsi a questo indirizzo  http://sourceforge.net/projects/lazarus/files/  e selezionare la voce relativa a Windows (dipende dall'architettura del vostro PC se scaricare quella a 32bit o a 64bit) e scaricare l'ultima versione stabile disponibile. Una volta scaricato il programma di installazione lanciatelo e con pochi click avrete il vostro lazarus funzionante.

UBUNTU LINUX
Per installare lazarus su ubuntu andare nella propria home e creare un file che chiameremo getlaz e che avrà come contenuto queste righe:

 #!/bin/sh
 gpg --keyserver hkp://pgp.mit.edu:11371 --recv-keys 6A11800F
 gpg --export 6A11800F | apt-key add -
 echo "deb http://www.hu.freepascal.org/lazarus/ lazarus-stable universe" \
     >/etc/apt/sources.list.d/lazarus.list
 apt-get update
 apt-get install lazarus

dopodichè aprire una console e digitare i seguenti due comandi

chmod +x getlaz
sudo ./getlaz

Digitare s o S dove verrà richiesto e attendere la fine dell'installazione del programma. Oppure potete comodamente installarlo dall'Ubuntu Software Center. In alternativa c'è ancora la possibilità di installarlo dalla console digitando:

sudo apt-get install fpc-source
sudo apt-get install lazarus
 

Una volta installato potete trovare Lazarus tra i vostri programmi.

Buona programmazione :)

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15 Ott 2011 - Cos'è Lazarus

Lazarus è un ambiente di sviluppo a interfaccia integrata nato nel 1999, principalmente dalla mente di tre persone: Cliff Baeseman, Shane Miller e Michael A. Hess.


E'stato sviluppato con Free Pascal con l'obbiettivo di clonare il famoso Delphi della Borland, ma con notevoli migliorie:
  • è open source
  • è gratuito
  • è multi piattaforma

La grande utilità di Lazarus è comprensibile dal motto stesso di questo ambiente, che in inglese recita: "write once compile anywhere", ovvero scrivi una volta e compila ovunque. Il sito ufficiale del progetto è:

http://www.lazarus.freepascal.org/

su cui potrete trovare moltissima documentazione, ma quasi tutta in inglese. Da qui nasce la necessità della creazione di questo luogo virtuale: la creazione di materiale in italiano e relativa assistenza tramite forum.

Lazarus è un Rapid Application Development, quindi permette di realizzare applicazioni in tempi contenuti. L'indubbio vantaggio è che il linguaggio di programmazione su cui si basa è il Pascal e chiunque abbia affrontato un corso ben strutturato di programmazione è partito proprio dal Pascal. Quindi è facile ridurre anche i tempi di apprendimento per quanto concerne l'uso dell'ambiente di sviluppo e linguaggio associato.

Insomma Lazarus ha i numeri per essere una validissima alternativa a soluzioni proprietarie costose e che cambiano nel giro di 2-3 anni al massimo. Da qui possiamo dedurre che le nostre applicazioni scritte in Lazarus avranno davvero bisogno di pochissima manutenzione per essere mantenute nel tempo. Come ultimo punto vorrei far notare che, essendo i sorgenti compilabili per più piattaforme, se la programmazione viene fatta con tutti i crismi del caso, è possibile cambiare il parco macchine di un'azienda nel giro di pochi anni, con sistemi operativi Open Source (che sono anche free) tipo Linux, risparmiando anche sull'acquisto dei nuovi PC, non dovendo poi pagare i costi del sistema operativo proprietario. Pensate il risparmio che ne produrrebbe il parco macchine di un'azienda con 100 o più dipendenti.

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