Italian community of Lazarus and Free Pascal
Programmazione => Generale => Topic aperto da: DragoRosso - Dicembre 04, 2025, 10:39:05 pm
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Ciao a tutti, vorrei rimandare ad un articolo ... uno dei rari articoli in ITALIANO ... che riporta una esperienza sulla programmazione con l'ausilio della IA.
Più che un articolo è quasi una guida, e anche se è incentrato su Delphi in realtà si può trasporre pari pari su Lazarus.
Leggetelo perchè è interessante ... è scritto da uno sviluppatore Italiano (Carlo Barazzetta) che, oltre ad avere una azienda di produzione software, pubblica componenti e varie utility open source in Pascal.
E' uno sviluppatore noto nel mondo Delphi e partecipa spesso ai forum, ai webinar e ai vari incontri in giro per l'Italia ed il mondo,
Link: https://ethea.it/docs/claudecode/vibe-coding-delphi-ITA.html (https://ethea.it/docs/claudecode/vibe-coding-delphi-ITA.html)
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articolo interessante
e poi claude non lo conoscevo
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Si è vero, l'articolo è interessante.
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grazie a quell'articolo sto provando claude
mi sento di consigliarlo :)
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In giro per altri forum ci sono Topic esattamente come questo (ne ho aperto un altro anche io in un altro forum Italiano), ma ci sono diatribe indicibili tra i detrattori (accerrimi) e chi invece promuove la conoscenza se non l'uso dell'IA come ausilio (e apparentemente in questo caso anche come sviluppo "quasi" completo).
L'esperienza sino ad ora è stata pessima, ma penso che proverò anche io Claude Code, se non altro per verificare secondo le mie esigenze cosa può porre in essere.
Certo è che si pongono diversi interrogativi, tra etici e "funzionali": ad esempio, il codice che l'IA propone è proprietario di chi diciamo l'ha "richiesto" o ... ? poi siamo certi di volere accettare l'uso di codice sviluppato da altri (perchè la maggior parte del codice che propone l'IA è una copia rimaneggiata di ciò che ha "prelevato" dal web) senza alcun diritto ?
Quest'ultima è essenzialmente relativa all'annosa questione (discussa più volte anche in questo forum) tipo: accedo ad una pubblicazione su Internet, senza forzare, hackerare o altro .... posso lecitamente "leggerla" o stò violando "qualcosa" (ad esempio la volontà dell'autore di dare un accesso pubblico all'opera) ?
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Per come la vedo adesso la IA,pare un grosso frullatore che raccatta codice in giro per il web.
L'assistente aiuta a incrementare la produttività.
Però mi chiedo a quale prezzo.
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Però mi chiedo a quale prezzo.
Se ne parla da tutte le parti. E si dice il tutto e il suo contrario.
Da parte mia rimango convinto (ma ho una certa età e non faccio testo) che l'abbandono della scrittura del codice avrà ripercussioni enormi non solo sulla capacità dei futuri programmatori ma pure su quelli attuali.
Il non fare, ti porta comunque a predere quelle capacità innate che solo la pratica continua può darti.
I bug li trovo a colpo sicuro, è ormai diverso tempo che non uso il debugger.
Ma quando smetto per diverso tempo (un paio di mesi), riprendere e entrare in "careggiata" non è immediato ... ci vuole tempo. Basta vedere quanto uso LSP e CodeInsight per aiutarmi con il codice se non uso Delphi per qualche settimana.
E' normale che sia così, e non vedo perchè non dovrebbe essere così anche per gli altri, a meno di casi da supereroe.
L'IA prenderà il nostro posto .... certamente ma non è una cosa bella.
Prendete l'esempio delle fabbriche (e ne sò qualcosa), sostituzione della manodopera con dispositivi elettronici e meccanici per migliorare la produzione, la sicurezza ... cioè il guadagno.
Ora quando si devono fare certe attività l'operaio non è più in grado di farle, deve chiamare delle persone formate a posta (guarda caso normalmente più vecchie) per fare una attività anche "stupida" che invece prima veniva eseguita dal'operaio stesso.
Accadrà cos' anche nella programmazione: l'operaio (il neo programmatore) saprà costruire una serie di richieste all'IA per generare un progetto ... poi non sarà in grado di metterci mano in caso di bug e dovrà intervenire il vecchio programmatore armato di santa pazienza ...
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Purtroppo sembra una evoluzione ineluttabile.
Una volta i nostri colleghi programmavano in binario,poi in Assembler e poi via via con linguaggi di programmazione più evoluti.
Già trovo frustrante quando mi trovo una soluzione bella e pronta suggerita dagli algoritmi IA dei motori di ricerca e li uso meno possibile con la diffidenza di chi teme gli si rubi il lavoro.
Neanche io sono un ragazzino.
Oggi si comincia con i turorial in rete cui quelli per principianti sono gratuiti.
Io ho appreso la programmazione dai testi della Jackson Libri.
Confesso che faccio fatica ad andare d'accordo con programmatori pi giovani: loro sono più avvezzi ad usare snippets e pretendere soluzioni che già esistono senza doversi reinventarsi la ruota.
Già c'è un bel divario!
Io sono quello che si stampa ancora le pagine di codice che mi interessa migliorare.Questo li fa ridere parecchio.
Concludo solo dicendo che la IA va nella direzione di quel mondo dominato dal profitto.