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type
PuntatoreAdIntero=^integer;
var
Puntatore: PuntatoreAdIntero;
oppure si può banalmene scrivere
var
Puntatore:^integer;
Nel primo caso ho definito un tipo di variabile con nome PuntatoreAdIntero che corrisponde a un puntatore ad integer, poi ho dichiarato una variabile di nome Puntatore e del tipo appena dichiarato PuntatoreAdIntero. Nel secondo caso ho dichiarato una variabile di tipo puntatore ad integer. Quindi come si può dedurre da i due modi di dichiarare un puntatore per dire che si tratta effettivamente di un puntatore bisogna usare il simbolo ^ prima del tipo della variabile da puntare.
Ora che abbiamo dichiarato il puntatore vediamo un po di codice per capire meglio come utilizzare un puntatore.
{ Dichiaro il tipo di dato PuntatoreAdIntero }
type
PuntatoreAdIntero=^integer;
.
.
.
{ Dichiaro le variabili che mi servono }
var
MiaVariabile: integer;
MioPuntatore: PuntatoreAdIntero;
.
.
.
{ Codice vero e proprio che andremo ad analizzare }
MiaVariabile:=60; { Inizializzo la variabile }
MioPuntatore:=@MiaVariabile; { Il puntatore ora lo punto alla variabile }
writeln('Il valore puntato è: ', MioPuntatore^); { Stampo il valore puntato da puntatore }
MiaVariabile:=50;
writeln('Il valore puntato è: ', MioPuntatore^); { Stampo il valore puntato da puntatore }
Per prima cosa inizializzo la variabile di nome MiaVariabile a 60, dopodichè dico a MioPuntatore di puntare all'indirizzo di MiaVariabile, dopodiché stampo a video il contenuto della variabile puntata, il risultato sarà 60. In seconda battuta modifico il contenuto di MiaVariabile e ristampo nuovamente il dato contenuto nella variabile puntata, il risultato sarà 50.
I puntatori possono essere utilizzati su qualsiasi tipo di variabile, anche sulle variabili realizzate da noi attraverso il type.
Ad esempio se si realizzasse il tipo di dato animale in questo modo
type
Animale=record
Anni: integer;
Tipo: string;
end;
sarebbe possibile dichiarare un puntatore a tale variabile e le variabili Var1 e Var2 tramite questo codice
var
MioPuntatore: ^Animale;
Var1: Animale;
Var2: Animale;
Poi valorizzerei le due variabili
Var1.Anni:=5;
Var1.Tipo:='cane';
Var2.Anni:=6;
Var2.Tipo:='gatto';
E stamperei a video tramite il puntatore i dati delle due variabili:
MioPuntatore:=@Var1;
writeln('Ho un ', MioPuntatore^.Tipo,' di anni: ', MioPuntatore^.Anni);
MioPuntatore:=@Var2;
writeln('Ho un ', MioPuntatore^.Tipo,' di anni: ', MioPuntatore^.Anni);
Se si creasse una nuova console application e la si modificasse con l'ultimo esempio, il codice sarebbe il seguente:
program project1;
{$mode objfpc}{$H+}
uses
{$IFDEF UNIX}{$IFDEF UseCThreads}
cthreads,
{$ENDIF}{$ENDIF}
Classes, SysUtils, CustApp
{ you can add units after this };
type
{ TMyApplication }
TMyApplication = class(TCustomApplication)
protected
procedure DoRun; override;
public
constructor Create(TheOwner: TComponent); override;
destructor Destroy; override;
procedure WriteHelp; virtual;
end;
type
Animale=record
Anni: integer;
Tipo: string;
end;
{ TMyApplication }
procedure TMyApplication.DoRun;
var
ErrorMsg: String;
MioPuntatore: ^Animale;
Var1: Animale;
Var2: Animale;
begin
// quick check parameters
ErrorMsg:=CheckOptions('h','help');
if ErrorMsg<>'' then begin
ShowException(Exception.Create(ErrorMsg));
Halt;
end;
// parse parameters
if HasOption('h','help') then begin
WriteHelp;
Halt;
end;
{ add your program here }
Var1.Anni:=5;
Var1.Tipo:='cane';
Var2.Anni:=6;
Var2.Tipo:='gatto';
MioPuntatore:=@Var1;
writeln('Ho un ', MioPuntatore^.Tipo,' di anni: ', MioPuntatore^.Anni);
MioPuntatore:=@Var2;
writeln('Ho un ', MioPuntatore^.Tipo,' di anni: ', MioPuntatore^.Anni);
// stop program loop
Terminate;
end;
constructor TMyApplication.Create(TheOwner: TComponent);
begin
inherited Create(TheOwner);
StopOnException:=True;
end;
destructor TMyApplication.Destroy;
begin
inherited Destroy;
end;
procedure TMyApplication.WriteHelp;
begin
{ add your help code here }
writeln('Usage: ',ExeName,' -h');
end;
var
Application: TMyApplication;
{$IFDEF WINDOWS}{$R project1.rc}{$ENDIF}
begin
Application:=TMyApplication.Create(nil);
Application.Title:='My Application';
Application.Run;
Application.Free;
end.
Una volta compilato ed eseguito questo programma il risultato ottenuto sarà:
Ho un cane di anni: 5
Ho un gatto di anni: 6
Non bisogna lasciarsi trarre in inganno dagli esempi visti fino ad ora, i puntatori sono molto utili e flessibili come strumenti, soprattutto se si affrontano tematiche come liste ed alberi.
{La funzione che permette la fatturazione di un numero}
function Fatt(numero: integer): longint;
begin
if numero=1 then
Fatt:=numero
else
Fatt:=(numero)*(Fatt(numero-1));
end;
Come si può vedere la funzione in questione si chiama Fatt e prende come parametro un numero intero. Ma se andiamo ad analizzare il codice possiamo trovare la seguente riga come anomala: Fatt:=(numero)*(Fatt(numero-1)); perché ritorniamo come valore la moltiplicazione del parametro per il risultato di una chiamata a se stessa. Cioè all'interno della funzione Fatt esiste una chiamata alla funzione Fatt. Questo modo di usare le funzioni/procedure è molto pulito e facile da interpretare, ma ad esempio rispetto ad un ciclo all'interno di una funzione occupa più spazio in memoria. Per creare delle buone funzioni/procedure ricorsive è necessario che le stesse non entrino in un ciclo infinito, per ciclo infinito si intende che non si verifica mai la condizione per uscire dal ciclo. Per esempio immaginiamo di aver dichiarato come variabile globale, quindi visibile anche all'interno di funzioni, un vettore lungo 50 celle di nome esempioric, e vogliamo sapere quante celle sono valorizzate con il numero 20; dovremmo scrivere la seguente funzione non ricorsiva:
function Conteggia20(): integer;
var
i: integer;
cont: integer;
begin
cont:=0;
for i:=0 to 49 do
begin
if (esempioric[i]=20) then
begin
cont:=cont+1;
end;
end;
Conteggia20:=cont;
end;
Così facendo abbiamo una funzione che cicla fino a fine vettore e ogni qual volta incontra un valore 20 all'interno del vettore incrementa di uno la variabile cont, che corrisponde al risultato che vogliamo ottenere. Ma questo non è l'unico modo per scrivere questa funzione, perché con la ricorsione possiamo ottenere:
function Conteggia20Ric(indice: integer): integer;
begin
if indice>=50 then
Conteggia20Ric:=0
else
begin
if (esempioric[indice]=20) then
Conteggia20Ric:=1+Conteggia20Ric(indice+1)
else
Conteggia20Ric:=Conteggia20Ric(indice+1);
end;
end;
Come si può evincere dall'esempio non esiste un ciclo all'interno della funzione stessa, ma semplicemente la funzione analizza il valore della prima cella e poi se non si trova all'ultima cella controlla tramite una chiamata a se stessa (e qui entra in gioco la ricorsione) il valore della cella successiva. C'è da notare anche una altra cosa che la seconda funzione scritta (quella ricorsiva) ha un parametro, che corrisponde alla cella del vettore che deve analizzare, quindi quando dal programma principale richiameremo la funzione bisogna passargli come parametro il valore 0.
Vediamo ora l'esempio completo:
program project1;
{$mode objfpc}{$H+}
uses
{$IFDEF UNIX}{$IFDEF UseCThreads}
cthreads,
{$ENDIF}{$ENDIF}
Classes, SysUtils, CustApp
{ you can add units after this };
type
{ TMyApplication }
TMyApplication = class(TCustomApplication)
protected
procedure DoRun; override;
public
constructor Create(TheOwner: TComponent); override;
destructor Destroy; override;
procedure WriteHelp; virtual;
end;
var
esempioric: array[0..49] of integer; { vettore globale }
{ TMyApplication }
{ Funzione non ricorsiva che mi conta quanti 20 ci sono all'interno del mio vettore dichiarato globalmente }
function Conteggia20(): integer;
var
i: integer;
cont: integer;
begin
cont:=0;
for i:=0 to 49 do
begin
if (esempioric[i]=20) then
begin
cont:=cont+1;
end;
end;
Conteggia20:=cont;
end;
{ Funzione ricorsiva che mi conta quanti 20 ci sono all'interno del mio vettore dichiarato globalmente }
function Conteggia20Ric(indice: integer): integer;
begin
if indice>=50 then
Conteggia20Ric:=0
else
begin
if (esempioric[indice]=20) then
Conteggia20Ric:=1+Conteggia20Ric(indice+1)
else
Conteggia20Ric:=Conteggia20Ric(indice+1);
end;
end;
procedure TMyApplication.DoRun;
var
ErrorMsg: String;
i: integer;
begin
// quick check parameters
ErrorMsg:=CheckOptions('h','help');
if ErrorMsg<>'' then begin
ShowException(Exception.Create(ErrorMsg));
Terminate;
Exit;
end;
// parse parameters
if HasOption('h','help') then begin
WriteHelp;
Terminate;
Exit;
end;
{ add your program here }
for i:=0 to 49 do
begin
esempioric[i]:=i;
end;
esempioric[35]:=20;
esempioric[36]:=20;
{ Nel mio vettore ho 3 valori a 20 }
writeln('Con funzione non ricorsiva il risultato è: ', Conteggia20());
writeln('Con funzione ricorsiva il risultato è: ', Conteggia20Ric(0));
// stop program loop
Terminate;
end;
constructor TMyApplication.Create(TheOwner: TComponent);
begin
inherited Create(TheOwner);
StopOnException:=True;
end;
destructor TMyApplication.Destroy;
begin
inherited Destroy;
end;
procedure TMyApplication.WriteHelp;
begin
{ add your help code here }
writeln('Usage: ',ExeName,' -h');
end;
var
Application: TMyApplication;
{$IFDEF WINDOWS}{$R project1.rc}{$ENDIF}
begin
Application:=TMyApplication.Create(nil);
Application.Title:='My Application';
Application.Run;
Application.Free;
end.
Per libreria si intende una raccolta di procedure e funzioni. L'uso delle librerie è molto frequente perché permette di suddividere la scrittura del codice da uno a più file, in modo da rendere il codice più leggibile, meglio strutturato e riutilizzabile. Per realizzare una nuova libreria basta andare su FILE → NUOVA UNIT dopodichè comparirà questo codice:
unit Unit2;
{$mode objfpc}{$H+}
interface
uses
Classes, SysUtils;
implementation
end.
Dove unit è una parola riservata che identifica l'inizio della nostra libreria e Unit2 rappresenta il nome della nostra libreria. Nel nostro caso dobbiamo cambiare Unit2 con il nome che vogliamo dare alla nostra ipotetica libreria, ipotizziamo FunzioniRiciclabili, si noti che quando si va a salvare la libreria bisogna dargli lo stesso nome della unit.
Dopodichè esiste un commento che ignoriamo per andare a vedere la parola riservata interface, dove all'interno di questo segmento di codice possiamo dichiarare costanti, variabili, funzioni e procedure visibili dall'esterno della libreria stessa.
Segue poi la parola riservata uses dove all'interno di questo segmento di codice dobbiamo inserire le librerie che ci servono per poter compilare le nostre funzioni e procedure.
Infine esiste il blocco implementation end. che contengono l'implementazione del codice, ovvero dove dobbiamo scrivere le procedure e le funzioni per intero.
Vediamo ora un esempio pratico, questa librerie che segue contiene una sola funzione di nome ContieneCaratteriNonConcessi.
unit FunzioniRiciclabili;
{$mode objfpc}{$H+}
interface
function ContieneCaratteriNonConcessi(MiaStringa: string): integer;
implementation
uses
Crt;
{Mi dice se nella stringa ci sono caratteri tipo il punto e virgola che non sono ammessi}
function ContieneCaratteriNonConcessi(MiaStringa: string): integer;
var
i: integer;
lung: integer;
Esci: integer;
begin
lung:=Length(MiaStringa);
i:=1;
Esci:=0;
while ((i<lung) AND (Esci=0)) do
begin
if MiaStringa[i]=';' then
begin
Esci:=1;
end;
i:=i+1;
end;
ContieneCaratteriNonConcessi:=Esci;
end;
end.
Come si può evincere da questo esempio il nome della libreria è FunzioniRiciclabili e l'unica funzione contenuta al suo interno lavora sulle stringhe, ovvero in base ad una stringa passata per parametro che se non contiene il carattere ; allora restituisce il valore numerico 0, altrimenti restituirebbe 1.
Ora che abbiamo scritto la nostra libreria è importante riuscire a poterla usare nelle altre unit che compongono il programma. Per fare ciò bisogna immettere nella sezione uses della unit in cui vogliamo usare la funzione appena scritta il nome della libreria appena creata, nel nostro caso sarebbe FunzioniRiciclabili, e ora possiamo usare la funzione ContieneCaratteriNonConcessi liberamente.