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Spesso può capitare che all'avvio di un software si necessiti di caricarsi dei dati, per esempio i dati di connessione ad un DB. Per fare questo ci vengono in aiuto i comodissimi file INI.
Un file ini è un semplice file di testo che finisce con estensione ini, ed è strutturato per sezioni, facciamo l'esempio di aver la necessità di caricare i dati per la connessione al database e i dati di altre configurazioni (lingua, versione, email,...).
Il file ini incriminato dovrebbe essere così strutturato
[ConnDB]
Host=localhost
Nick=pippo
Pwd=pluto
DBFile=c:\appoggio.s3db
[Altro]
Lingua=italiano
Ver=1.0
Questo file va salvato in C:\ con il nome Config.ini per poter essere coerente con l'esempio successivo.
Il programma che andrebbe a leggere questi dati dovrebbe essere così strutturato:
Program Project1;
Classes,SysUtils
,INIFiles {libreria per usare i file ini}
;
Nick := INI.ReadString('ConnDB','Nick','');
Pwd := INI.ReadString('ConnDB','Pwd','');
Host := INI.ReadString('ConnDB','Host','');DBFile := INI.ReadString('ConnDB','DBFile','');
Lingua := INI.ReadString('Altro','Lingua','');
Versione:= INI.ReadString('Altro','Ver','');
Ini.Free; // After we used ini file, we must call the Free method of object
{Faccio qualcosa con questi dati}
...
end.
Come vedete è parecchio semplice usare i file ini nei propri progetti. Ovviamente non è il massimo lasciare in chiaro le password nei file ini, ma l'esempio sopra voleva essere semplice. In un prossimo how to spieghero come usare le funzioni crittografiche di Lazarus/Free Pascal, e con quelle nozioni capirete come ovviare al problema delle password in chiaro nei file INI.
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CELLA0 |
CELLA1 |
CELLA2 |
CELLA3 |
CELLA4 |
CELLA5 |
CELLA6 |
CELLA7 |
Mentre si può immaginare quanto segue come una matrice di 5x4 celle:
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CELLA0,0 |
CELLA0,1 |
CELLA0,2 |
CELLA0,3 |
CELLA0,4 |
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CELLA1,0 |
CELLA1,1 |
CELLA1,2 |
CELLA1,3 |
CELLA1,4 |
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CELLA2,0 |
CELLA2,1 |
CELLA2,2 |
CELLA2,3 |
CELLA2,4 |
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CELLA3,0 |
CELLA3,1 |
CELLA3,2 |
CELLA3,3 |
CELLA4,4 |
Le matrici infatti si possono chiamare anche array multidimensionali. Gli scopi di una matrice sono molteplici, immaginiamo ad esempio il gioco degli scacchi, la scacchiera può essere rappresentata semplicemente con una matrice. La dichiarazione di una matrice si definisce così: nomevariabile: array[Altezza,Larghezza] of tipodivariabile; vediamo un esempio, se volessimo dichiarare la matrice sopra riportata di 5x4 celle dovremmo procedere così: Matrice1: array[0..4,0..3] of integer;. Anche l'uso non è dissimile dai vettori monodimensionali, prendiamo come esempio la matrice di prima e vediamo di riempirla con dei numeri consecutivi.
program project1;
{$mode objfpc}{$H+}
uses
{$IFDEF UNIX}{$IFDEF UseCThreads}
cthreads,
{$ENDIF}{$ENDIF}
Classes, SysUtils, CustApp
{ you can add units after this };
type
{ TMyApplication }
TMyApplication = class(TCustomApplication)
protected
procedure DoRun; override;
public
end;
{ TMyApplication }
procedure TMyApplication.DoRun;
var
Matrice: array[0..4,0..3] of integer;
i,j, contatore: integer;
begin
{ add your program here }
contatore:=0;
for i:=0 to 4 do
begin
for j:=0 to 3 do
begin
Matrice[i,j]:=contatore;
contatore:=contatore+1;
end;
end;
for i:=0 to 4 do
begin
write('|');
for j:=0 to 3 do
begin
if (Matrice[i,j]<=9) then
begin
write('0',Matrice[i,j],'|');
end
else
write(Matrice[i,j],'|');
end;
writeln();
end;
// stop program loop
Terminate;
end;
var
Application: TMyApplication;
{$IFDEF WINDOWS}{$R project1.rc}{$ENDIF}
begin
Application:=TMyApplication.Create(nil);
Application.Title:='My Application';
Application.Run;
Application.Free;
end.
Se provate a compilare e ad eseguire il codice appena scritto vedrete il risultato del vostro lavoro.
Esattamente come per i vettori anche le matrici possono essere statiche o dinamiche, quelle appena dichiarate sono statiche, ora vediamo le dinamiche. Sostanzialmente cambia in fase di dichiarazione della variabile, ipotizziamo di voler rifare l'esempio di poco fa sulla matrice statica con una dinamica la dichiarazione della variabile di nome matrice verrebbe così modificata: Matrice: array of array of integer;. Dopodichè dobbiamo definire quanto è grossa la matrice, ma lo facciamo nella fase esecutiva in questa maniera SetLength(Matrice,5,4). Insomma se dovessimo riscrivere il programma con una matrice dinamica il codice sarebbe il seguente:
program project1;
{$mode objfpc}{$H+}
uses
{$IFDEF UNIX}{$IFDEF UseCThreads}
cthreads,
{$ENDIF}{$ENDIF}
Classes, SysUtils, CustApp
{ you can add units after this };
type
{ TMyApplication }
TMyApplication = class(TCustomApplication)
protected
procedure DoRun; override;
public
end;
{ TMyApplication }
procedure TMyApplication.DoRun;
var
Matrice: array of array of integer;
i,j, contatore: integer;
begin
{ add your program here }
SetLength(Matrice,5,4);
contatore:=0;
for i:=0 to 4 do
begin
for j:=0 to 3 do
begin
Matrice[i,j]:=contatore;
contatore:=contatore+1;
end;
end;
for i:=0 to 4 do
begin
write('|');
for j:=0 to 3 do
begin
if (Matrice[i,j]<=9) then
begin
write('0',Matrice[i,j],'|');
end
else
write(Matrice[i,j],'|');
end;
writeln();
end;
// stop program loop
Terminate;
end;
var
Application: TMyApplication;
{$IFDEF WINDOWS}{$R project1.rc}{$ENDIF}
begin
Application:=TMyApplication.Create(nil);
Application.Title:='My Application';
Application.Run;
Application.Free;
end.
Provate a compilare e ad eseguire il programma e capirete cosa abbiamo/avete fatto.
Con i vettori o array questo problema è facilmente superabile perché con una sola dichiarazione si possono memorizzare più valori. Per capire meglio come ciò è possibile si può immaginare la memoria come un insieme di tante celle, se dichiaro una variabile come fino ad ora visto occupo una di queste celle, invece se dichiari un vettore è come occupare da una a N celle consecutive. Quindi ricapitolando se volessimo realizzare l'esempio di prima con questa soluzione dovremmo dichiarare la variabile così variabile1: Array[0..9] of integer. In questo modo abbiamo metaforicamente ma neanche poi tanto dichiarato che 10 celle della memoria si chiamano variabile1, e per poter leggere o cambiare il valore di ogni singola cella usiamo un contatore da 0 a 9 ovvero l'identificativo di ogni singola cella del valore.
Vediamo un esempio per capire meglio come utilizzare gli array. Ovviamente apriamo una nuova "Console Application" e la compiliamo in modo che sia tale e quale a questo codice qui sotto.
program Project1;
{$mode objfpc}{$H+}
uses
{$IFDEF UNIX}{$IFDEF UseCThreads}
cthreads,
{$ENDIF}{$ENDIF}
Classes, SysUtils, CustApp
{ you can add units after this };
type
{ TMyApplication }
TMyApplication = class(TCustomApplication)
protected
procedure DoRun; override;
public
constructor Create(TheOwner: TComponent); override;
destructor Destroy; override;
procedure WriteHelp; virtual;
end;
{ TMyApplication }
procedure TMyApplication.DoRun;
var
variabile1: array[0..9] of integer;
i: integer;
ErrorMsg: String;
begin
// quick check parameters
ErrorMsg:=CheckOptions('h','help');
if ErrorMsg<>'' then begin
ShowException(Exception.Create(ErrorMsg));
Halt;
end;
// parse parameters
if HasOption('h','help') then begin
WriteHelp;
Halt;
end;
{ add your program here }
for i:=0 to 9 do
begin
variabile1[i]:=i+10;
end;
for i:=0 to 9 do
begin
writeln('Il valore della cella ', i,' e'':',variabile1[i]);
end;
// stop program loop
Terminate;
end;
constructor TMyApplication.Create(TheOwner: TComponent);
begin
inherited Create(TheOwner);
StopOnException:=True;
end;
destructor TMyApplication.Destroy;
begin
inherited Destroy;
end;
procedure TMyApplication.WriteHelp;
begin
{ add your help code here }
writeln('Usage: ',ExeName,' -h');
end;
var
Application: TMyApplication;
begin
Application:=TMyApplication.Create(nil);
Application.Title:='My Application';
Application.Run;
Application.Free;
end.
Bene quello che è stato aggiunto al codice iniziale sono la dichiarazione di queste due variabili
variabile1: array[0..9] of integer;
i: integer;
e queste righe di codice.
for i:=0 to 9 do
begin
variabile1[i]:=i+10;
end;
for i:=0 to 9 do
begin
writeln('Il valore della cella ', i,' e'':',variabile1[i]);
end;
Come possiamo vedere la parte importante è nell'esecuzione dei due cicli for. Il primo immette nelle celle del vettore un valore che varia da 10 a 19 e nel secondo ciclo scrivo a video questi 10 valori contenuti in variabile1. Un'altra cosa importante da notare è che in fase di dichiarazione bisogna anche dire al programma di che tipo è il vettore, nel nostro caso è integer.
Bene quello che fino ad ora si è detto sui vettori si può classificare come "vettori statici", ora vedremo anche quelli dinamici. Si differenziano uno dall'altro dalla mancata dichiarazione della lunghezza del vettore. Un vettore statico infatti si dichiara così: nomevariabile: array[lunghezza] of tipodivariabile; mentre un vettore dinamico si dichiara così: nomevariabile: array of tipodivariabile;. Vediamo ora un esempio per capire come si usano. Dopo aver dichiarato la seguente variabile così: Variabile1: array of integer; bisogna inserire il codice sottostante nella fase esecutiva del programma.
SetLength(Variabile1,6);
for i:=0 to 5 do
begin
Variabile1[i]:=i;
end;
for i:=0 to 5 do
begin
writeln('Valore 1: ',Variabile1[i]);
end;
La prima cosa che bisogna notare è la procedura SetLength che serve a stabilire quanto è lungo il vettore, perché nel caso di un vettore statico una volta stabilita la lunghezza del vettore quello rimane per tutta l'esecuzione del programma, mentre per i vettori dinamici la lunghezza del vettore può variare resettandone la lunghezza. Per il resto è tutto uguale ai vettori statici.
Randomize;
Dado:=Random(5)+1;
writeln('Il dado restituisce il valore: ', Dado);
Analizzando il codice vediamo che per prima cosa inizializziamo il generatore di numeri casuali, per secondo generiamo un numero casuale da 0 a 5 e poi lo incrementiamo di uno, per finire stampiamo il risultato a monitor. Ovviamente se dovevamo generare un numero che partisse da uno e arrivasse a 6 dovevamo per forza eliminare l'opzione 0 dai possibili risultati e parametrizzando random con 6 ciò non sarebbe stato possibile.
Esattamente come per le variabili di tipo numerico anche per le variabili di tipo carattere sono presenti delle funzioni native del linguaggio che permettono di lavorare su di esse. Le più comuni ed utilizzate sono le seguenti.
ORD(x): immaginiamo di avere una variabile carattere di nome x e ipotizziamo di voler sapere qual'è il suo corrispettivo numerico, utilizzando la funzione ORD sarà possibile ottenere il risultato che ci siamo proposti (esempio A equivale a 65).
CHR(x): la funzione CHR è l'esatto opposto della funzione ORD, ovvero da un valore numerico possiamo ricavare il suo valore carattere (esempio 65 equivale ad A).
SUCC(x): con la funzione SUCC possiamo sapere quale carattere viene dopo a quello contenuto nella variabile x (esempio se la variabile x contiene A il risultato sarà B).
PRED(x): con la funzione PRED possiamo sapere quale carattere viene prima di quello contenuto nella variabile x (esempio se la variabile x contiene D il risultato sarà C).
UPPERCASE(x): la funzione UPPERCASE restituisce il carattere in maiuscolo, ad esempio se nella variabile x ci fosse il carattere 'c' il risultato sarebbe 'C'. Una funzione simile è ANSIUPPERCASE.
LOWERCASE(x): la funzione LOWERCASE restituisce il carattere in minuscolo, ad esempio se nella variabile x ci fosse il carattere 'B' il risultato sarebbe 'b'. Una funzione simile è ANSILOWERCASE.
Adesso vediamo un esempio che racchiude tutte queste funzioni appena descritte, per far si che l'esempio funzioni bisogna dichiarare una variabile di nome carattere e di tipo char.
carattere:='C';
writeln('Carattere: ', carattere);
writeln('Valore numerico di ', carattere,': ', Ord(carattere));
writeln('Carattere di 65: ', Chr(65));
writeln('Carattere successivo di C: ', Succ(carattere), ' Precedente di C: ', Pred(carattere));
writeln('Uppercase di c: ', UpperCase('c'));
writeln('Lowercase di C: ', LowerCase('C'));
writeln('AnsiUppercase di c: ', AnsiUpperCase('c'));
writeln('AnsiLowercase di C: ', AnsiLowerCase('C'));
Una menzione particolare la meritano IntToStr e StrToInt, che sono due funzioni per trasformare un numero in stringa e viceversa. Vediamo un esempio: val:=IntToStr(7); metterebbe nella variabile val il valore 7 sottoforma di stringa, un carattere in questo caso, fosse stato 77 erano due caratteri. Mentre se fosse stato: val:=StrToInt('7'); mi avrebbe messo nella variabile val il valore numerico 7. Sono funzioni molto utili e di uso quotidiano.